Ecologia delle popolazioni

Nel grande pubblico e nella comunità scientifica c'è una crescente consapevolezza dei problemi ecologici a livello planetario. In effetti anche i governi stanno cercando di trovare soluzioni, attraverso la Convenzione sulla diversità biologica, l'accordo di Kyoto e il programma europeo Natura 2000.

Nel nostro laboratorio crediamo fortemente che la scienza della complessità possa essere utilizzata per migliorare la nostra conoscenza degli ecosistemi sviluppando un approccio integrato al loro studio. La ricerca è sviluppata su tre assi principali in cui l'interazione tra fisici ed ecologi è piuttosto intensa. Il primo asse si riferisce ad un argomento classico di ecologia matematica, vale a dire lo sviluppo di modelli dinamici di ecosistemi indirizzati allo studio di interazioni trofiche mal studiate, come per esempio la necrofagia, o come approccio teorico per sviluppare strumenti appropriati per la gestione adattativa di ecosistemi e specie animali. Un importante pilastro della gestione adattativa, il secondo asse di ricerca, richiede anche lo sviluppo di metodi di monitoraggio per le specie animali e vegetali e verranno attraverso specifici studi sperimentali e statistici. Questo studio è fondamentale per affrontare problemi come la diffusione di malattie infettive e il controllo delle popolazioni selvatiche. Il terzo asse è lo studio del movimento degli animali, spesso registrato sperimentalmente mediante GPS. Lo studio interessa diversi taxa animali, come molluschi, ungulati e uccelli pelagici ed è incentrato sulla teoria del random walk applicativa ai movimenti degli animali con un'enfasi particolare sui voli di Lévy, un approccio molto controverso ma promettente. Inoltre, collaboriamo con molti altri team europei per archiviare e analizzare i dati di movimento relativi a capriolo e cervo e al cinghiale dove l'indagine e l’immagazzinamento dei dati vengono effettuati nell'ambito dell'iniziativa EUROUNGULATES.